LA FONTANA DI ISTIRITTA, MEMORIA DELL’ACQUA

La memoria dell’acqua

VIA XX SETTEMBRE DI NUORO: TRA PAROLE E IMMAGINI

Mappa Letteraria Nuoro – Una delle citazioni letterarie localizzate in Via XX Settembre.

SAS BIRGHINES: LE DOMUS DE JANAS DI NUORO

LE PAROLE E I LUOGHI: MAPPE LETTERARIE A BOOKCITY MILANO 2023

Il senso dei luoghi

LA NUORO LETTERARIA NASCE CON L’ATENE SARDA

La Nuoro letteraria inizia a prendere una forma significativa a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Non ci sono solo pastori, contadini e banditi, ma anche tanti “viaggiatori” che battono la Sardegna in lungo e in largo e scrivono testi a prevalente contenuto storico-geografico. Provengono dal resto d’Italia e dall’estero, attratti dall’esotismo di una terra misteriosa e pressoché sconosciuta. Uno dei primi è un tedesco, il cappellano Joseph Fuos, che sbarca nell’Isola nel 1773, inaugurando la letteratura di viaggio in Sardegna. Alcuni visitano Nuoro, sperduta tra i monti, con le sue 3 o 4 mila anime: Della Marmora, Corbetta, Mantegazza, Edwardes, Nurra, che lasciano citazioni mappabili. Sono attratti soprattutto dalla meravigliosa Pietra Ballerina e dalla nuova Cattedrale di Santa Maria, o dal lastricato in granito della Via Majore.

Foto grande: Alberto Della Marmora – Foto piccole, da sinistra in alto a destra in basso: Charles Edwardes, Paolo Mantegazza, Max Leopold Wagner, David Herbert Lawrence, Elio Vittorini.

Altri viaggiatori – la maggioranza – non passano da Nuoro, sembrano quasi evitarla di proposito. Hanno forse letto, prima di mettersi in viaggio, certi giudizi non proprio lusinghieri, come quello dello stesso Della Marmora del 1860. “Il solo edificio pubblico che sia un po’ degno di nota a Nuoro è la prigione…”, scrive il piemontese. Affermazione peraltro vera. Ed è un grande peccato che l’edificio allora più bello di Nuoro, Sa Rotunda, non ci sia più, demolito nel 1975 per essere sostituito da un grigio e inutile fabbricato senz’anima e senza storia. La moda del voyage en Sardaigne prosegue nel Novecento, con altri viaggiatori illustri che giungono a Nuoro (Lawrence, Wagner, Vittorini e altri), rimanendo colpiti, nel bene e nel male, dalla sua “diversità”.

Atene sarda: nasce la Nuoro Letteraria

Ma la vera storia letteraria di Nuoro non inizia con i viaggiatori, bensì con gli scrittori e gli intellettuali della cosiddetta “Atene sarda”, una fantastica invenzione sorta dal nulla, come una magia, tra fine Ottocento e i primi anni del Novecento. Sul tessuto degli amati luoghi si iscrivono le loro parole: dagli antichi vicoli al Corso, dalle case alle chiese, dalle fontane alle tanche, dal Colle al Monte. Una geografia letteraria che persisterà nel tempo, sino ai giorni nostri. 

Li conosciamo bene, questi ateniesi di Nuoro che scrivono: Grazia Deledda, Antonio Ballero, Sebastiano Satta, Pasquale Dessanai, Attilio Deffenu, sino a Salvator Ruju, sassarese cantore di Nuoro, e al “postumo” Salvatore Satta. Con quelle sue sentenze disturbanti, che descrivono Nuoro come “nido di corvi” o paese “che non ha motivo di esistere”. Un paese che intanto, però, diventa coro di voci attraverso le quali comincia a scrivere la sua storia in proprio. Questo è il cuore antico della mappa, che con l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda del 1926 si fa mappa-mondo. Nuoro è ormai città, non rinunciando peraltro a certi suoi tratti di “vita arcaica”, che mescola volentieri all’avanzare del moderno, portatore di nuove scritture e sensibilità. 

Foto grande. Grazia Deledda – Foto piccole, da sinistra in alto a destra in basso: Antonio Ballero, Pasquale Dessanai, Sebastiano Satta, Attilio Deffenu, Salvatore Sattta.

LE ROCCE DI GRAZIA

Le rocce di Grazia è il primo video da me realizzato nell’ambito del progetto Mappa Letteraria di Nuoro. L’idea di fondo è di combinare le parole delle citazioni presenti nella mappa con delle immagini che con quelle parole abbiano una qualche relazione. Una relazione di senso, più che di semplice illustrazione o corrispondenza.

Grazia Deledda intratteneva con la natura un rapporto di profonda empatia, quasi di tipo “animistico”, che è un dato ricorrente, se non costitutivo, della sua scrittura. Uno sguardo emozionale sempre naturalisticamente situato, tra cieli e terre, lune, tramonti, elci, pietre. Basti per tutti un passo, tratto da una lettera a Salvator Ruju del 1905. “Veda, quando io sto sull’Orthobene e seduta su una roccia guardo il tramonto meraviglioso, mi pare di essere una cosa stessa con la roccia…”. Una frase che avrebbe potuto scrivere Wolfgang Goethe, un altro grande amante di graniti “la cui potenza eleva la mia anima e le dà solidità”.  E alla Deledda sembra, proseguendo nella lettera, “… che l’anima mia sia grande e luminosa come il cielo chiuso della Barbagia fatale…”. Un’anima grande e forte come la roccia su cui siede.

Anche le portentose rocce che compaiono nel video – girato lungo la parte iniziale del sentiero da Sa Radichina verso Pala ‘e Casteddu – sono le rocce di Grazia. Nei suoi vagabondaggi sull’amato Monte, Grazia è di certo passata di qui e ha visto quello che anch’io ora vedo davanti a me, ma non come l’ha visto lei. Se fosse così sarei un grande scrittore. Lei ha visto soprattutto la forza primordiale e intima della terra che promana da queste rocce dalle forme singolari. Ha visto la loro lotta per “ergersi vittoriose sullo sfondo azzurro del cielo”. Ha avvertito in sé il segreto del mondo che le rocce custodiscono.

I NUMERI DELLA MAPPA LETTERARIA DI NUORO

I numeri della Mappa Letteraria di Nuoro sono di tutto rispetto. Ad oggi (12 settembre 2023) la nostra mappa conta 625 citazioni, tratte dalle opere di 151 autori e riferite a 191 luoghi diversi della città. A metà maggio di quest’anno le citazioni erano 433. Un vero e proprio archivio on-line destinato a crescere ulteriormente, per la cui valorizzazione si è pensato di creare un apposito sito-vetrina, divenuto operativo in questi giorni.

Se paragonata alle due più importanti mappe letterarie europee (Milano e Svizzera Italiana) attualmente attive, la mappa nuorese presenta ovviamente un numero nettamente inferiore di citazioni. La densità relativa delle citazioni, data dal rapporto percentuale tra le stesse e la popolazione residente, è peraltro decisamente più elevata nel caso di Nuoro. Si tratta di un confronto da prendere molto con le pinze, ma l’entità della differenza sembra suggerire una maggiore propensione della realtà nuorese a farsi “mondo” oggetto di scritture letterarie.

Mappa Letteraria Abitanti al 31.12.2022Numero citazioni % citazioni su abitanti
Milano 1.396.6739.917*0,71
Nuoro 34.183 6251.82
Svizzera Italiana 352.181**2.3270,66
* Comprende citazioni relative ad alcuni comuni contermini di Milano** Al 31.12.2021

La Mappa Letteraria di Nuoro è nata nel febbraio di quest’anno, è molto più giovane delle consorelle milanese e svizzera. Le prime citazioni inserite provengono da un libro di Egidio Bellorini del 1893, una bella raccolta di “muttos de amore”, che a leggerla fa tanta tenerezza. “Intro ‘e Capparedda / Chi nde bid’unu moro / Ch’est isparghende pannu. / Intro ‘e Caparedda /Furau m’à sscoro / Cuddu Antoni Sedda”.

La mappa letteraria è un progetto in divenire aperto alla collaborazione di tutti. Se vuoi contribuire al suo sviluppo puoi segnalare nuove citazioni attraverso il format PARTECIPA.