VIA XX SETTEMBRE DI NUORO: TRA PAROLE E IMMAGINI

Mappa Letteraria Nuoro – Una delle citazioni letterarie localizzate in Via XX Settembre.

LA MAPPA LETTERARIA DI NUORO: PICCOLA CRONISTORIA

La Mappa Letteraria di Nuoro deve molto alla consorella di Milano. Due mondi agli antipodi: una metropoli e una piccola città – 10 mila citazioni contro 625 – uniti dalla passione del leggere e dello scrivere. Negli ultimi anni della mia permanenza a Milano sono stato socio dell’Associazione Quarto Paesaggio, capitanata da Giorgio Tacconi, il geniale creatore della mappa letteraria meneghina. Collaborai con l’associazione realizzando dieci brevi video ritratti di piazze di Milano. La loro colonna sonora era costituita dalle voci in fuori campo di lettrici e lettori volontari che leggevano citazioni tratte dalla mappa letteraria riferite a ciascuna delle piazze. Un modo interessante di utilizzare i contenuti della mappa, contaminando linguaggi diversi per raccontare i luoghi. Altri progetti analoghi stavano prendendo corpo, come quello relativo alle tante sale cinematografiche milanesi chiuse e scomparse nel tempo. La mappa letteraria era insomma una generatrice di idee nuove. Ma poi arrivò il Covid e io mi trasferii a Nuoro. 

Piazzale Loreto – Uno dei dieci video del progetto “Parole in piazza” promosso dall’Associazione Quarto Paesaggio di Milano

Febbraio 2023. Soffrivo di vertigini dovute, come scoprii dopo una serie di analisi, agli otoliti fuori posto del timpano dell’orecchio. Passavo molto tempo in casa, leggevo, ogni giorno fotografavo il monte Corrasi dal balcone della nuova casa nuorese. Una mattina che cercavo qualcosa di nuovo da leggere mi sono messo a spulciare tra i libri di Grazia Deledda, sono ventuno, sapevo di non averli letti tutti. La madre. E proprio nel momento in cui afferravo la madre,  lo ricordo bene, è scattata l’idea: una mappa letteraria di Nuoro come quella di Milano. Esattamente la stessa, lavorata con Google My Maps, che ho imparato a maneggiare in due ore. Allora telefono a Giorgio e gli dico: “Guarda che ti sto copiando”. E lui: “Mi fa solo piacere, è un gemellaggio”. 

Il decollo

Poi ho fatto due manovre con un tecnico all’ospedale San Francesco e quegli strani giorni vertiginosi alla fine sono proprio finiti. Ma la “vertigine” della mappa è rimasta, anzi è aumentata. Alla centesima citazione o giù di lì, ho parlato del progetto alla Lute Nuoro e la Lute Nuoro ha detto che il progetto era bello e che era molto interessata al suo sviluppo. Si pensava anche di estenderlo ad altri comuni del nuorese, quelli del distretto culturale. E cosi a Maggio, in occasione del Maggio dei libri, la Mappa Letteraria di Nuoro, grazie alla Lute, è stata presentata pubblicamente durante un evento svoltosi alla Biblioteca Satta. Conteneva oltre 400 citazioni, con le quali iniziava la sua vita pubblica nel web.

Appena un mese dopo, i rapporti con quelli della Lute sono finiti perché loro avevano un’idea di mappa letteraria completamente diversa dalla mia. Peccato. All’interno della Lute si era costituito un gruppo di lavoro formato da sei volontari, che avevano ben lavorato nella fase di prima implementazione della mappa. Li voglio qui ricordare e ringraziare: Gianni Carta, Maria Antonietta Mula, Tonino Porcu, Marisa Puggioni, Domenico Sedda, Gianfranco Sotgiu. 

Nel frattempo la Mappa Letteraria di Nuoro ha continuato a crescere, superando a settembre di quest’anno le 600 citazioni, e crescerà ancora finché qualcuno si occuperà di lei. Alla metà di Novembre approderà a Milano, da dove era in qualche modo partita, in occasione di BookCity Milano 2023. 

LA NUORO LETTERARIA NASCE CON L’ATENE SARDA

La Nuoro letteraria inizia a prendere una forma significativa a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Non ci sono solo pastori, contadini e banditi, ma anche tanti “viaggiatori” che battono la Sardegna in lungo e in largo e scrivono testi a prevalente contenuto storico-geografico. Provengono dal resto d’Italia e dall’estero, attratti dall’esotismo di una terra misteriosa e pressoché sconosciuta. Uno dei primi è un tedesco, il cappellano Joseph Fuos, che sbarca nell’Isola nel 1773, inaugurando la letteratura di viaggio in Sardegna. Alcuni visitano Nuoro, sperduta tra i monti, con le sue 3 o 4 mila anime: Della Marmora, Corbetta, Mantegazza, Edwardes, Nurra, che lasciano citazioni mappabili. Sono attratti soprattutto dalla meravigliosa Pietra Ballerina e dalla nuova Cattedrale di Santa Maria, o dal lastricato in granito della Via Majore.

Foto grande: Alberto Della Marmora – Foto piccole, da sinistra in alto a destra in basso: Charles Edwardes, Paolo Mantegazza, Max Leopold Wagner, David Herbert Lawrence, Elio Vittorini.

Altri viaggiatori – la maggioranza – non passano da Nuoro, sembrano quasi evitarla di proposito. Hanno forse letto, prima di mettersi in viaggio, certi giudizi non proprio lusinghieri, come quello dello stesso Della Marmora del 1860. “Il solo edificio pubblico che sia un po’ degno di nota a Nuoro è la prigione…”, scrive il piemontese. Affermazione peraltro vera. Ed è un grande peccato che l’edificio allora più bello di Nuoro, Sa Rotunda, non ci sia più, demolito nel 1975 per essere sostituito da un grigio e inutile fabbricato senz’anima e senza storia. La moda del voyage en Sardaigne prosegue nel Novecento, con altri viaggiatori illustri che giungono a Nuoro (Lawrence, Wagner, Vittorini e altri), rimanendo colpiti, nel bene e nel male, dalla sua “diversità”.

Atene sarda: nasce la Nuoro Letteraria

Ma la vera storia letteraria di Nuoro non inizia con i viaggiatori, bensì con gli scrittori e gli intellettuali della cosiddetta “Atene sarda”, una fantastica invenzione sorta dal nulla, come una magia, tra fine Ottocento e i primi anni del Novecento. Sul tessuto degli amati luoghi si iscrivono le loro parole: dagli antichi vicoli al Corso, dalle case alle chiese, dalle fontane alle tanche, dal Colle al Monte. Una geografia letteraria che persisterà nel tempo, sino ai giorni nostri. 

Li conosciamo bene, questi ateniesi di Nuoro che scrivono: Grazia Deledda, Antonio Ballero, Sebastiano Satta, Pasquale Dessanai, Attilio Deffenu, sino a Salvator Ruju, sassarese cantore di Nuoro, e al “postumo” Salvatore Satta. Con quelle sue sentenze disturbanti, che descrivono Nuoro come “nido di corvi” o paese “che non ha motivo di esistere”. Un paese che intanto, però, diventa coro di voci attraverso le quali comincia a scrivere la sua storia in proprio. Questo è il cuore antico della mappa, che con l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda del 1926 si fa mappa-mondo. Nuoro è ormai città, non rinunciando peraltro a certi suoi tratti di “vita arcaica”, che mescola volentieri all’avanzare del moderno, portatore di nuove scritture e sensibilità. 

Foto grande. Grazia Deledda – Foto piccole, da sinistra in alto a destra in basso: Antonio Ballero, Pasquale Dessanai, Sebastiano Satta, Attilio Deffenu, Salvatore Sattta.